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Specie target

Ginepro fenicio

L. Cartei

Nome comune Ginepro fenicio
Nome latino Juniperus phoenicea ssp. turbinata
Famiglia Cupressaceae
Specie target interventi di conservazione

 

Distribuzione

Il ginepro fenicio è una specie a portamento arbustivo diffuso nell’area mediterranea, appartenente alla famiglia delle Cupressaceae. Per il taxa sono state evidenziate problematiche sistematiche; comunque recentemente la specie  J. turbinata è stato rivalutata anche a livello sottospecifico  quale J. phoenicea subsp. turbinata.
Nell’Arcipelago Toscano sono presenti formazioni estese all’Isola d’Elba, Giannutri, Pianosa; a Montecristo la specie è presente con pochi individui. Queste formazioni si insediano su substrato roccioso, sino a pochi metri dal mare.

Descrizione

Può raggiungere i 6 – 8 metri di altezza, ha foglie squamiformi, corteccia fibrosa grigio argentea, con frutto (galbuli), che a maturazione assume un colore rosso-scuro lucido. La specie è considerata termofila e termoxerica. Normalmente è monoica, ma molte popolazioni evidenziano una diocità, con presenza di individui maschili e femminili. Cresce molto lentamente (circa 1,5 – 3 mm/anno in diametro) ed è abbastanza longeva (a Montecristo si stimano individui di oltre 200 anni di età); i galbuli maturano a partire dal secondo anno di età e la disseminazione è endozoocora.

Ecologia

Possiede un’ampia valenza ecologica e la sua distribuzione è condizionata soprattutto dalla umidità e dalla piovosità. Può stabilizzarsi in un sito idoneo rimanendo anche dopo che la vegetazione venga distrutta e quindi partecipa a vari tipi di formazioni legate fra loro dinamicamente.
Dal punto di vista bio-ecologico Juniperus phoenicea ssp. turbinata costituisce formazioni zonali termo-mediterranee ed in questo senso può trovarsi sia su coste basse e sabbiose, che su substrati fangosi più o meno salati, oppure su coste rocciose. Le sue stazioni di elezione, nella parte nord del bacino del Mediterraneo, hanno clima termo e mesomediterraneo, da subumido a debolmente umido, in stazioni subrupestri e su creste ventose. La boscaglia a ginepro fenicio si trova associata a specie termoxeriche come Teucrium fruticans, Pistacia lentiscus e Juniperus macrocarpa. Questo ginepro partecipa a formazioni subarboree con P. halepensis o Olea sylvestris come viene riportato da Pignatti (1998) per la Sardegna e la Sicilia.

Minacce e conservazione

I ginepreti di Pianosa devono essere considerati come climatici e stabili, anche se, da un punto di vista conservazionistico, nell’Arcipelago costituiscono un’emergenza a cui prestare attenzione. Tanto più che  i ginepreti costieri a dominanza di  ginepro fenicio sono riferibili ad un habitat di interesse prioritario secondo la Direttiva 92/43 CEE.  Proprio a Pianosa la  boscaglia di ginepro entra in contatto con aree colonizzate da pino d’Aleppo, specie introdotta, e in forte espansione; ciò può essere causa di minaccia alla persistenza dei ginepreti e motivo di interventi attivi di tutela.

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