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Specie target

Limonio

G. Ferretti

Nome comune Limonio
Nome latino Limonium sp.pl.
Famiglia Plumbaginaceae
Specie target interventi di conservazione

 

Distribuzione

Il genere Limonium ha una distribuzione prevalentemente mediterranea. Solo in Italia sono presenti almeno 80 specie differenti di Limonium perlopiù limitate ad aree ristrette o piccole isole (endemiche). Questo accade anche nell'Arcipelago Toscano: Limonium ilvae (Elba), L. gorgonae (Gorgona), L. planesiae (Pianosa), L. doriae (Formica Grande), L. sommerianum (Montecristo, Giannutri, Giglio). Tutte queste specie appartengono allo stesso gruppo di Limonium, costituito da un insieme di entità morfologicamente molto simili fra loro affini al Limonium multiforme della costa toscana. Diverso è invece L. contortirameum, presente a Capraia e distribuito sulle coste della Corsica e del nord della Sardegna.

Descrizione

Camefita pulvinata, glabra, alta 10-20 cm. Le foglie sono organizzate in rosette basali, obovate spatolate . Infiorescenza a pannocchia di 1,5 cm con 4-5 spighette molto ravvicinate e dense; mancano i rami sterili.

Ecologia

Specie litofile, eliofile, tipiche delle coste rocciose, vivono molto vicino al mare, quindi sono soggette all'aerosol marino.

Minacce e conservazione

Le specie dell'Arcipelago Toscano sono protette a livello regionale dalla Legge 56/2000 e incluse nell'Allegato III della Direttiva Habitat. La scarsa accessibilità della vegetazione a prevalenza di Limonium la preserva dal possibile danneggiamento da parte dell'uomo. I pericoli principali sono rappresentati dall'urbanizzazione e dall'espansione di specie esotiche invasive, come il fico degli Ottentotti (Carpobrotus acinaciformis) sulle coste di Pianosa e in alcuni siti dell'Elba. Infine, l'eccessivo aumento delle popolazioni di gabbiano reale (Larus michahellis),  e il relativo apporto di sostanze azotate sulle rupi costiere attraverso le defecazioni, può causare un significativo "shift" (cambiamento) delle comunità vegetali testimoniato dalla scomparsa di specie prettamente alofile come il limonio e l'ingresso di piante nitrofile tipiche di ambienti ruderali.

 

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