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Progetto

Obiettivi

Giannini

Uno dei principali obiettivi del progetto è eliminare alcune specie alloctone da due isole dell'Arcipelago Toscano: Montecristo e Pianosa. Le isole, sottoposte a massimi livelli di tutela, sono state oggetto in passato di introduzioni di specie animali e vegetali che attualmente minacciano la fauna e la flora originale. A Montecristo si intende eradicare il ratto nero (Rattus rattus) e l'ailanto (Ailanthus altissima); la prima specie è la principale causa di minaccia per la berta minore (Puffinus yelkouan), procellariforme nidificante sull'Isola con 400-700 coppie (10-20 % della popolazione italiana). L'ailanto, un'essenza introdotta in Cala Maestra e diffusa poi in altre zone, si sostituisce alle associazioni naturali, causando una diminuzione della biodiversità vegetale e l'alterazione delle dinamiche ecologiche.

L'eliminazione dei ratti e dell'ailanto  dovrebbero assicurare grandi vantaggi non solo per la rinaturalizzazione del territorio di Montecristo, ma anche per la salvaguardia di specie di avifauna tutelate a livello internazionale; potrebbe inoltre consentire il ricostituirsi di condizioni idonee alla nidificazione dell'Uccello delle tempeste, non più segnalato dagli anni '60. Ci si aspetta infine un incremento di alcune specie di invertebrati, dei rettili, e degli anfibi tra i quali il discoglosso sardo. Per salvaguardare la capra di Montecristo, specie simbolo dell'isola, da possibili effetti negativi causati dalle operazioni di derattizzazione, saranno poste in essere misure di conservazione in situ ed ex situ. Per quanto concerne l'ailanto si prevede che la sua eliminazione possa costituire un grande beneficio a molti habitat tra cui gli stagni temporanei mediterranei e i pratelli a terofite annue.

Altre azioni prevedono la tutela del leccio, purtroppo presente con pochi nuclei e minacciato sia dal pascolo degli erbivori che dalla presenza dell'ailanto. L'obiettivo sarà conseguito mediante il ripristino e la costruzione di recinzioni, unitamente a interventi di piantumazione.

Presso l'Isola di Pianosa invece si prevede l'eradicazione di tre specie vegetali invasive: Ailanthus altissima, Carpobrotus sp., Acacia pycnacantha. Infine verranno effettuati interventi per migliorare lo stato di conservazione delle boscaglie costiere di ginepro fenicio (Juniperus phoenicea), minacciate dall'espansione del pino d'Aleppo (Pinus halepensis). Quest'ultima specie,  introdotta solo in tempi recenti e attualmente presente con impianti artificiali o da piante di derivazione degli stessi, sarà rimossa da alcune aree sperimentali di contatto con i ginepreti. Con quest'ultime attività si prevede di proteggere circa  10 ha di ginepreti e 2 ha di associazioni vegetali delle dune e delle scogliere mediterranee.

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